Il Bossing: un parente del Mobbing?

Parallelamente al fenomeno del Mobbing, in questi ultimi anni è entrato all’onore delle cronache un fenomeno molto simile denominato Bossing. Quali sono le differenze con il più famoso Mobbing?

All’atto pratico non ce ne sono molte, infatti, il Bossing ricalca specifiche molto simile al suo parente trovando in comune gli abusi, le violenze fisiche e psicologiche da parte di una persona verso un suo collega all’interno dell’ufficio. L’unica reale dissomiglianza è descritta dal fatto che tale sopruso viene effettuato da un dirigente dell’azienda verso un proprio sottoposto. Oltre a questo, un fattore comune di tali avvenimenti è la ricerca di altri complici da parte di questi “boss” per riuscire a tormentare da diverse direzioni il malcapitato.

Purtroppo, le vittime del bossing e del mobbing raramente riescono a trovare il coraggio di denunciare sia perché potrebbe essere un rischio elevato per la perdita di un posto di lavoro tanto desiderato e anche perché la legislazione italiana non dà sufficiente protezione alla vittima di tali soprusi.

E’ importante evidenziare proprio questo punto, infatti, dal punto di vista legislativo, nonostante il mobbing e il bossing siano dei fenomeni acclarati da diversi decenni, non esistono provvedimenti per difendersi. Denunciare questi attacchi gratuiti deve seguire un iter molto preciso, che deve partire dalla raccolta di testimonianze  di persone fidate che hanno assistito a queste scene incresciose. Infine, una volta arrivati a processo, trovare un avvocato o uno studio legale con esperienza nel mondo del diritto del lavoro potrebbe essere un vantaggio in più per poter superare su tutti i fronti questo dramma.

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