Quota 96: il Tribunale di Salerno dice pensionamento subito

Il welfare italiano sta attraversando un momento molto particolare. Dopo l’ok della Corte di Cassazione per il referendum promosso dalla Lega Nord sulla Riforma Fornero sulle pensioni, arriva una grande notizia per coloro che, nell’ambito della scuola, non hanno potuto andare in pensione ma rientrano nella cosiddetta Quota 96. Con la sentenza n° 31595/2014 il Tribunale di Salerno ha riconosciuto il diritto alla pensione a 42 dipendenti della scuola che, a causa della svista contenuta nel testo della legge 214/2011, non hanno potuto lasciare il lavoro nonostante aver maturato i necessari contributi. La sentenza è ad effetto immediato per tutti i ricorrenti, che, di conseguenza, potranno andare subito in pensione.

Cos’è la Quota 96? La Quota 96 è una somma degli anni di anzianità e di servizio (60+36 o 59+34) che era necessaria per ricevere la pensione di lavoro. La legge Fornero ha elevato le soglie nell’arco temporale 2012-2018, ma non ha preso in considerazione un aspetto importante, relativo alla differente modalità di calcolo degli anni nel mondo della scuola. La riforma delle pensioni, entrata in vigore al 1° Gennaio 2012, avrebbe dovuto tener conto dell’anno scolastico, che parte il 1° Settembre e finisce il 31 Agosto. A causa di questa anomalia, sommata alla svista del legislatore, gli effetti della riforma sono stati applicati anche ai dipendenti scolastici a partire dal 1° Gennaio 2012 e non al 1° Settembre 2012. Di conseguenza gli insegnanti che avevano maturato la Quota 96 tra il 1° Gennaio e il 31 Agosto 2012 non sono potuti andare in pensione.

La sentenza del Tribunale di Salerno è destinata a ripercuotersi su molti altri lavoratori del mondo della scuola, che adiranno le corti per ottenere il riconoscimento della pensione. Questa pronuncia potrebbe costituire definitivamente un incentivo per risolvere in sede legislativa questa questione che riguarda 4.000 persone. Un emendamento alla Legge di Stabilità attualmente in discussione alla Camera propone il pensionamento per tutti coloro che rientrano nella Quota 96 a partire da Settembre 2015. Una scelta di buon senso che potrebbe risparmiare molto lavoro ai già oberati Tribunali italiani.

 

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